Per chi ha questa applicazione su Iphone Ios 3.1.3 e si appresta all’aggiornamento su Ios 4.x.x, vi consiglio di disinstallarlo. LiveClock provoca un arresto di SpringBoard e mette
Ios in SafeBoot. Questo errore finché non lo disinstallate.
Arghhhhhhh… Dopo un paio di mesi che sto usando la custodia Ipad di Apple (quella in microfibra, non in pelle), decido di dare una pulitina al mio Ipad, lo estraggo dalla custodia, e nella parte posteriore dell’Ipad vedo con mio orrore delle macchie di colore provenire dall’interno della custodia. Per fortuna che ho in uso da prima la protezione che protegge l’ipad in tutte le sue parti (non solo lo schermo quindi), infatti non sono riuscito a far andare via le macchie. Quindi fate molta attenzione!
Ho cercato invano una soluzione via internet. Il mio calendar di Ipad non si sincronizzava più con Google Calendar. Aprendo Calendar o si bloccava nella sincronizzazione, o si chiudeva inaspettativamente. Se cercavo di aggiungere un evento, Calendar si chiudeva. Ho cercato soluzioni, ma nessuno che aiutasse nel mio problema. Questa la soluzione:
Ipad Jailbreakkato con OpenSSH installato
Accedete via SSH dentro il vostro Ipad.
Andate in questa cartella /User/Library/Calendar
rinominate Calendar.sqlitedb in Calendar.sqlitedb.tmp
dovreste trovare anche il file Calendar.sqlitedb-journal, rinominate anche questo con
Calendar.sqlitedb-journal.tmp
Ora riaprite Calendar e tutto si risolverà come prima. Una volta sicuri che il calendario funziona, potete
rimuovere i due files rinominati .tmp.
Da qualche giorno ci sono problemi di script aprendo nel menu strumenti la voce componenti aggiuntivi. Pare che ci sia un conflitto tra l’add-on di Toolbar Google e Personas (l’add-on per personalizzare la grafica di Firefox). Questo è l’errore che anche io ho riscontrato: script nsExtensionManager.js:623 .
Per risolvere questo errore (che io ho avuto su Mac Os, ma che anche su Windows pare ci sia), dovete
eseguire Firefox in Safe Mode (troverete come farlo su internet), andare in componenti aggiuntivi e disattivare o disinstallare l’add-on Personas (a me è bastato solo disattivarlo). Sperando che Mozilla
risolva al più presto l’errore, ma almeno non inchioda Firefox.
Ho la fortuna di avere un Ipad da almeno 1 mese prima dell’uscita in Italia, e mi permetto di suggerire ai nuovi possessori un prodotto per la protezione del monitor (sopratutto dalle ditate), e per la protezione di quasi tutte le parti dell’ipad. Il prodotto in questione si chiama Bodyguardz, io stesso l’ho ordinato e testato sul mio Ipad con risultato molto soddisfacente. Vi suggerisco di non rimuovere la pellicola di Apple originale fin quando non avete questo prodotto, io ho fatto così, in modo di non applicare questa pellicola su una superficie già sporco di dita e polvere. Qui sotto un video dimostrativo:
Posso dire di essere tra i privilegiati che hanno avuto un Ipad di importazione.
Rimosso dalla scatola non posso che constatare che è un ipod touchone da 10″. Confermo anche che non è un dispositivo leggero (peso 700gr) e che da l’apparenza di essere un pò fragile fra le mie mani.
Il Sistema Operativo nella versione 3.2 (contro la 3.1.3 di Iphone e Ipod Touch) lo rende del tutto simile ai dispositivi nanerottoli di Apple. Il menu delle impostazioni in questa versione è stato adattato allo schermo più grande, quindi diviso da una barra dove a sinistra ci sono le varie impostazioni e nella parte destra dai dettagli. Qui sotto la foto del mio sito:
Confermo come in altre recensioni che Safari in questo dispositivo è molto più veloce, certo che la
mancanza di Flash, secondo il mio parere, si fa sentire. Per quanto riguarda App Store purtroppo, visto che iPad non è ancora in commercio in Europa, non funziona, quindi per poter scaricare qualche applicazione, devo passare per Itunes su Pc/Mac. Una volta fatto riconoscere il mio nuovo aggeggio in Itunes, seleziono cosa voglio sincronizzare, tra foto, filmati, e applicazioni.
Le applicazioni ahimè sono visualizzate piccoline e vengono eseguite al centro dello schermo. Ma un bottoncino viene alla luce in basso a destra dello schermo, che mi permette di riscalare le applicazioni e adattatarle allo schermone di iPad. Peccato che l’adattamento peggiori la grafica (in attesa che vengano pian piano aggiornati), ma almeno funzionano.
Quello che noto con piacere che il nuovo processore made in Apple faccia eseguire il tutto con molta fluidità. Anche Google Maps è molto fluido. Non rilevo invece questo riscaldare dello schermo, che molti dicono di notare.
Ho fatto eseguire alcuni trailer dal sito di Apple in modalità HD, qui lo schermo LED di iPad ne fa risaltare tutte le sue ottime qualità, mentre un pò scarsetto mi sembra la qualità audio dal piccolo altoparlante. Nei prossimi giorni vi dirò qualcosa di più su questo dispositivo.
Vorrei parlare delle mie vicissitudini per aggiornare la mia paritzione di Windows Vista a Windows 7 con Boot Camp 3.0 (e ovviamente Snow Leopard installato su Mac Os). Facendo partire l’installazione di Windows 7 per far aggiornare il sistema operativo ad un certo punto compare un errore 0×80070005, praticamente questo errore è provocato quando non si riesce a scrivere su una cartella o partizione di sola lettura. Il sospetto mi viene guardando i dischi visti da Windows Vista con Boot Camp 3.0. Una delle caratteristiche di Boot Camp 3.0 è la possibilità di vedere la partizione HFS di Mac Os sotto Windows, in sola lettura. Ahimè Microsozz non ha pensato a questa eventualità e anche forzando l’installazione su C o su una cartela temporanea in C, non si capisce il perché debba scrivere su un’altra unità. Vi risparmio i giorni a capire come fare a scrivere su partizione di Mac da Windows, o eliminare l’unità da Windows (anche se si può fare, Windows lo vede lo stesso mannaggia a lui). Allora provo MacDrive, un software shareware che permette di scrivere su partizione Mac sotto Windows, ma all’installazione del sistema operativo compare un altro errore. A questo punto tento la via della disinstallazione di Boot Camp 3.0 che è quello che permette a Windows di vedere in lettura la partizione Mac. Rifaccio ripartire il setup di Windows 7 e finalmente procede all’aggiornamento. Al termine di tutto, rinstallo Boot Camp 3.0, e Windows Vista viene aggiornato alla 7 e perfettamente (spero) funzionante. Io avevo Vista Business 32 bit e aggiornato a Windows 7 Professional. Spero sia stato utile.
Dopo aver installato sul mio Mac Leopard 10.5.2 un applicazione che sincronizza il mio PocketPc al Mac, riavviao il computer, il sistema dopo il boot non partiva, e invece che comparire il login, rimaneva lo schermo blu con il cursore. Ho provato a partire in Safe Mode (premendo lo shift all’avvio), ma stesso problema. Dopo ore di ricerca su internet, ho scoperto che un servizio blocca il sistema all’avvio, precisamente l’Application Enhancer, un software che funzionava fino alle 10.4, ma che dalla 10.5 in poi non è più utilizzabile. Ho quindi riavviato il sistema in Single-User mode (premendo CMD-S all’avvio). Quando compare il terminal bisogna fare le seguenti operazioni:
per fortuna il sistema è ripartito normalmente, e scoperto che è meglio dar retta ai sviluppatori quando dicono che alcuni software non funzionano sui sistemi più recenti.
Ho scoperto mio malgrado che i due programmi di virtualizzazione non si vogliono bene. Ho dovuto reinstallare più volte il mio Windows Vista in Boot Camp per colpa di parallel. A parte rendere instabile Windows Vista, ho avuto difficoltà a volte nell’installare dei aggiornamenti da Windows Update. Alla fine ho deciso di mantenere Vmware Fusion come sistema di virtualizzazione. Vmware lo uso da anni su Windows, anche se devo dire che a volte mi fa crashare Mac quando lo uso con sistemi operativi virtuali già esistenti. Ho provato anche Vmware Fusione 2.0 Beta, ma non ha dato miglioramenti in questo senso, e ogni tanto crasha Mac Os e devo spegnere e riaccendere. Speriamo nella versione definitiva.
E si….Una cosa da non fare è aggiungere come hard disk slave uno che abbia uno stesso sistema operativo windows uguale a quello di boot. Mi è capitato di dover controllare un hard disk di un computer infetto, aggiungendolo come disco aggiuntivo su un computer con lo stesso Windows Xp. Quando ho fatto il boot, il sistema ha riconosciuto il secondo disco ma Windows ha trovato giusto incasinare il System Root modificandolo da C al disco D. Quando ho rimosso il disco aggiunto, al Boot Windows non mi permetteva più il logon. Praticamente non si capisce il motivo, il system root del disco era quello del disco aggiuntivo. Ho cercato per ore una soluzione, tra i quali modificare nei registri il MountDevices, ma ho trovato più utile eseguire il comando FDISK /MBR (che ricostruisce il Master Boot Record di Windows) da un CD di boot di Windows 98. Ovviamente ho staccato tutti gli Hard Disk del computer tranne quello di Boot. Questo per fortuna mi ha permesso di ricostruire il systemroot originale, e sistemare le cose senza dover intervenire sui Registri nè di reinstallare Windows Xp. Se dovesse capitarvi una cosa del genere, installate il disco infetto su un supporto case USB e non avrete problemi.